Gruppi di acquisto etici:
|
|
|
|
|

Crea un Gruppo d'acquisto per i riduttori di flusso: sconti a partire dal 20% per ordini superiori a 100 riduttori per rubinetto! Scrivici
|
Per i Tuoi acquisti:

|
|
|
Il 21 marzo (2008) Fabio Roggiolani, consigliere
regionale dei Verdi toscani, ha reso pubblico
uno studio di Francesco Meneguzzo sui
possibili siti italiani dove potrebbero sorgere
centrali nucleari. Berlusconi ha promesso
che le farà. Bersani si è detto possibilista.
Ma nessuno ci dice dove saranno.
Se lo dicessero andrebbero incontro a
un’immediata insurrezione e alla conseguente
perdita verticale di voti… È invece
importante che si sappia dove potrebbero
sorgere queste centrali. I posti in Italia, tolti
i parchi, le aree sismiche, quelle vulcaniche
e quelle che rischiano l’allagamento o
che hanno vistosi problemi geologici, non
sono molti. E visto che le centrali dovrebbero
essere più di 10, possiamo essere
quasi certi su dove andranno a metterle.
E l’amico Meneguzzo è pronto a scommettere
(dopo attento studio) che queste
sono le aree più probabili (vedi mappe):
Trino (Vercelli) Fossano (Cuneo) Chioggia,
Monfalcone, Ravenna, Caorso (Piacenza)
Scarlino (Grosseto) San Benedetto (Ascoli
Piceno) Termoli (Campobasso) Latina
Garigliano (Caserta) Scanzano Jonico
(Matera) Palma (Ragusa).
Ce ne sarebbe per un’immediata insurrezione
delle popolazioni di queste aree. Ma gli italiani sono lenti e per incazzarsi
aspetteranno quando vedranno muoversi
la macchina nucleare sotto casa loro.
Basta un solo discorso per dire quanto
questo progetto questo sia folle. I dati ce
li dà Repubblica dei primi di marzo, in un
articolo che finge di essere imparziale e ci
presenta il piano di Edison per 5-10 centrali
nucleari sparse per il Paese. Una vera
follia. Vediamo perché. Innanzi tutto se si
partisse immediatamente a costruire entrerebbero
in funzione (secondo i tecnici
Edison) nel 2019.
|
la spesa prevista da Edison per 10 centrali è di 40 miliardi di euro
|
Se ciò si avverasse sarebbe la prima volta
in Italia che un’opera viene realizzata nel
tempo previsto. Ma poniamo pure che ci riescano,
sarebbe una realizzazione tardiva
visto che la crisi energetica e gli alti costi
del petrolio stroncheranno l’economia italiana
entro 5 anni se non si troveranno delle
soluzioni a più breve termine. Ma al di là
di questo, la spesa prevista da Edison per
10 centrali è di 40 miliardi di euro (ottantamila
miliardi di lire) con un costo di duemila
euro a kilowatt. Con duemila euro a kilowatt
posso installare le turbine ad acqua
di nuova generazione che lavorano spinte
dalle maree o dalla corrente dei fiumi e che
non hanno bisogno di cascate. Ogni singola
turbina produce 1 kilowatt di potenza
e ha un diametro di 120 centimetri. Quindi
è piccola e può essere installata sul fondo
di un corso d’acqua senza interferire con
la navigazione. E queste turbine potremmo
iniziare a installarle domani mattina e si ripagherebbero
con l’energia prodotta prima
che le centrali nucleari possano entrare in
funzione.
tra 3-4 anni il solare dovrebbe diventare conveniente rispetto al nucleare anche senza finanziamenti pubblici
|
L’articolo di Repubblica ci informa anche
che Moody’s, la nota agenzia di rating (valuta
l’affidabilità di un investimento) ha stimato
che il prezzo reale di una centrale nucleare
arriverebbe a quattromila euro per
ogni kilowatt di potenza, mentre il prezzo attuale di un kilowatt prodotto con l’eolico è
intorno ai tremila euro. |
Inoltre bisognerebbe
calcolare che nei prossimi anni i prezzi
di idrico e eolico continueranno a scendere
grazie alla massificazione dei sistemi
di produzione e alle nuove tecnologie
che stanno per arrivare sul mercato. E si
calcola che tra 3-4 anni il solare dovrebbe
diventare conveniente rispetto al nucleare
anche senza finanziamenti pubblici. Infine,
nel costo del nucleare non è conteggiata
la spesa per stoccare le scorie radioattive
per decine di millenni, scorie che in
mano ha dei terroristi si trasformerebbero
in bombe atomiche sporche (composte da
esplosivo convenzionale e scorie che vengono
sparse nell’atmosfera dalla deflagrazione).
Infine, se ci fossero ancora dubbi
potremmo aggiungere che l’uranio, che alimenta
le centrali nucleari, è agli sgoccioli:
nei prossimi anni sarà sempre più raro e
più caro. In sintesi: oggi costruire centrali
nucleari è pericoloso, stupido e soprattutto
antieconomico.
Sinceramente non credo che alla fine riusciranno
a farle. Credo però che riusciranno
a spendere un mare di soldi nel tentativo.
Lo sai che ora possono costruirti una
centrale nucleare sotto casa senza
dirtelo?
E possono costruirti sotto casa anche una
discarica, un inceneritore, un deposito di
materiale radioattivo.
Prodi, nel silenzio di tomba dei media,
ha steso il segreto di Stato su tutto quel
che riguarda le questioni energetiche.
Neanche le Asl o i vigili del fuoco saranno
informati di questi impianti.
F A N T A S C I E N Z A ! ! ! !
Prodi ha fatto una grande puttanata di cui
pochi si sono accorti. Ecco la segnalazione
che mi arriva dagli Amici di Grillo di Bari.
I N C R E D I B I L E ! ! ! !
“Sono A. del meetup I Grilli Attivi di Bari
ecco le informazioni relative all’estensione
del segreto di stato al settore energetico.
1) Il 1° maggio è entrato in vigore il D.p.c.m.
(G.U. 16 aprile 2008, n.90) che estende
all’Energia il segreto di Stato.
Direttamente o indirettamente potranno
essere segretate non solo le infrastrutture
ma anche le motivazioni della loro
esistenza.
Insomma, un’autostrada per i cancrovalorizzatori,
per le centrali a carbone e per il
ritorno al Nucleare...
|
Ne parla un articolo del Sole-24ore.
Facendo riferimento alla Gazzetta
Ufficiale n. 90 del 16-4-2008: DECRETO
DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI
MINISTRI 8 aprile 2008 - si legge la frase
“17. gli stabilimenti civili di produzione
bellica e gli impianti civili per produzione
di energia ed altre infrastrutture critiche;”
che si riferisce all’estensione del segreto
di Stato al settore energetico.
Tra gli articoli del decreto riporto il seguente:
“3. In relazione ai luoghi coperti
dal segreto di Stato, le amministrazioni
non sono tenute agli obblighi di comunicazione
verso le aziende sanitarie locali
ed il Corpo nazionale dei vigili del fuoco a
cui hanno, comunque, facolta’ di rivolgersi
per ausilio o consultazione.”
Ne deduco che non sarà possibile conoscere
anzi, produrre dati su mortalità et
similia per le zone in cui insisteranno impianti
di produzione energia (e assimilati
- immagino anche questo, riferendomi ai
cancrovalorizzatori). Inoltre non sarà possibile
campionare l’aria!!!
|
L'articolo sulle Centrali Nucleari continua qui...
|
INDICE del n. 2

|

Prendi al volo le opportunità di lavoro nelle ecotecnologie!
|
Consultazione rapida dei nostri siti - Internet site
|
|
|