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UNA CASTA DI SADICI CONTROLLA LE FERROVIE


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I sedili dei treni Italiani
sono più che scomodi,
sono scomodissimi. Dopo
qualche ora passata su un
treno la scoliosi ti devasta!
E’ una delle tante punizioni
che subiamo per il solo
fatto di essere italiani.

 

Partiamo dalle cose semplici: si è reso conto che quegli psicotici dei suoi predecessori hanno continuato a buttare fantastiliardi di euro comprando poltrone accessoriate con impianti hi-fi incorporato? Ora, visto che sui treni non funziona nessun impianto di filodiffusione mi spiegate perché bisogna che ogni poltrona ne abbia uno? Cimoli evidentemente aveva gravi problemi mentali! Sì, perché all’inizio le Ferrovie volevano fare le sborone e sui primi pendolini iniziarono a distribuire a tutti i viaggiatori auricolari usa e getta e ascoltavi la musica negli impianti audio della tua poltrona. Poi hanno smesso di distribuire auricolari ma la musica veniva trasmessa ancora (ti dovevi portare l’auricolare da casa).
Poi hanno smesso anche di trasmettere la musica visto che nessuno si porta gli auricolari da casa e se se li porta li usa per ascoltarsi l’I-Pod.
Ma nelle ultime consegne di vagoni tutte le poltrone hanno ancora il loro bell'impianto hi-fi incorporato. Si potrebbe smettere? Oltretutto questo impianto di ogni poltrona è sempre acceso!!! Centinaia di migliaia di led stanno lì accesi senza nessun cavolo di motivo. Energia sprecata.
2) Trenitalia butta ogni giorno un fiume di denaro perché le macchinette che fanno i biglietti, le biglietterie umane e le agenzie
di viaggio che fanno biglietteria non sono in rete tra loro. Tu vai dal bigliettaio della stazione e chiedi un biglietto per un Eurostar, il cervellone dà i biglietti esauriti ma spesso poi sali sul treno e trovi un mare di posti liberi. Questo perché, mi han spiegato i ferrovieri, viene assegnata una quota alle agenzie di viaggi che viene data per venduta. A volte è vero, a volte no. Quanti posti-viaggiatore perde ogni giorno Trenitalia per questo problema?
3) L’efficienza delle ferrovie lascia a desiderare in molti campi ma diventa tragica nei viaggi con percorsi misti verticale- orizzontale. Non sono impazzito, mi spiego.
Abbiamo verificato che tutti gli orari dei treni che vanno da Foligno a Firenze e da Firenze a Pisa (asse orizzontale), sono sfalsati tra loro e rispetto a quelli Milano- Napoli (asse verticale). E questo vale per tutti gli snodi della penisola. Inoltre in una miriade di casi il treno che ti servirebbe parte un minuto prima dell’arrivo del tuo e il successivo è dopo un’ora. Ma a chi l’hanno affidata la realizzazione dell’orario
ferroviario?
A Frankenstein?

 

Care Ferrovie dello Stato:
ecco una modesta proposta.

Gentile amministratore delegato Michele Mario Elia,

le scrivo per offrirle il lavoro di analisi che abbiamo realizzato sul disastro delle ferrovie italiane. Ovviamente
so benissimo che è assoluta-mente improbabile che a lei freghi niente del nostro parere. Ma io continuo a sognare un’Italia
diversa, dove i grandi capi ascoltano i pareri dei consumatori. E mentre le scrivo, magia delle illusioni della mente, immagino che lei possa veramente leggere queste righe e, entusiasta, telefonarmi per propormi di diventare Consulente alla Razionalizzazione delle Ferrovie. E siccome questo giornale è letto è frequentato da buontemponi come me sono certo che molti, leggendo questo articolo, vivranno per alcuni minuti il sogno fantastico di un Amministratore Delegato di Trenitalia che sia veramente interessato a salvare l’azienda.
Siamo pazzi, lo so, ma le posso garantire che questi momenti di illusione sono per noi un toccasana, un afrodisiaco, una droga che ci aiuta a vivere in quest’Italia cogliona un po’ più allegramente. In effetti, mentre scrivo mi rendo proprio conto della mia pazzia e rido di me. Scrivere all’Amministratore Delegato delle Ferrovie… Ma come cazzo mi vengono queste idee?
Comunque ecco le nostre proposte, per le quali devo ringraziare in particolare il duro lavoro di Simone Canova, direttore di Cacao, che ha dedicato giorni all’analisi della struttura degli orari dei treni. Resterà stupito, signor Elia, dal fatto di scoprire quanto meglio potrebbero funzionare le ferrovie con un costo ridicolo, semplicemente modificando l’orario dei treni. Se vuole glielo facciamo noi.

Ma bando alle ciance che il treno non ci aspetta!

 

L'articolo sulle Ferrovie Italiane continua qui...