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ENERGIA PULITA E NUOVI STILI DI VITA
INDICE del n. 1
COPERTINA - EDITORIALE - PANNELLI SOLARI GRATIS - CACAO Il quotidiano delle BUONE NOTIZIE - La rivoluzione delle ECOTECNOLOGIE -
LA CASA BIOENERGETICA
- Una casta di sadici controlla LE FERROVIE - IL LUSSO É ECOLOGISTA

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I cambiamenti climatici sono veri!
L’avvocato inglese Lewis Pugh, 37enne, ce l’ha fatta! È riuscito a nuotare per oltre 18 minuti nelle acque del Polo Nord, un bagnetto che fino a qualche decina di anni fa sarebbe stato impossibile per un essere umano, ma che oggi si può fare proprio a causa del riscaldamento globale.
“Spero che la mia iniziativa spinga i potenti a prendere in seria considerazione le conseguenze dell’effetto serra”, ha dichiarato. Poi ha chiesto 64 aspirine.

Le energie rinnovabili sono più convenienti
Greenpeace ha fatto due conti, da cui è emerso che produrre energia elettrica utilizzando il sole, il vento, l’acqua e le biomasse conviene, anche economicamente, rispetto alla produzione da combustibili fossili. Con un investimento annuo di 22 miliardi di dollari nel settore delle rinnovabili, sarebbe possibile avere un’entrata, sempre annuale, di 202 miliardi (dieci volte tanto!), con un abbattimento del 50% delle immissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. “Dirottare verso le rinnovabili gli attuali 250 miliardi di dollari che ogni anno sono destinati a carbone e gas, inoltre, permetterebbe di coprire abbondantemente i costi della rivoluzione energetica pulita” spiega Greenpeace nel rapporto Future Investment.
(Fonte: Verdi.it)

L’armata delle paperelle di gomma
Nel gennaio del 1992, durante una tempesta in pieno Oceano Pacifico, una nave da trasporto perse il suo carico. Tre container caddero dall’imbarcazione e rompendosi liberarono in mare 30mila coloratissimi animali di gomma, tra paperelle, rane e tartarughe. Da allora questi animali vagano per gli oceani, tanto che grazie agli avvistamenti di paperelle gialle, gli scienziati stanno studiando le correnti marine. L’oceanografo americano Curtis Ebbesmeyer le segue da 15 anni. 20mila sono andate verso sud e, oltrepassati i tropici, sarebbero finite sulle spiagge dell’Indonesia, dell’Australia e del Sud America, le altre 10mila sono andate invece verso nord, hanno attraversato lo stretto di Bering e sono arrivate nell’Oceano Atlantico. Ora puntano verso le coste dell’Inghilterra.
La “The First Years Inc.” di Tacoma, Washington, l’azienda a cui erano inizialmente destinate le papere, dal 2003 offre 100 dollari a chi ne recupera una e gliela spedisce.
Via aerea per favore!

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